Lorenzo Vale arriva a Milano in un giorno di primavera, con una valigia piena di fazzoletti
dipinti. Arriva in centro, sotto le guglie del Duomo, avendo seguito da est il luminoso riflesso dorato della Madonnina. Lorenzo presenta negli ambienti della storica Libreria Bocca, 16 tele e tavole dipinte ad olio e incanto.
L’incanto è una tecnica pittorica che bisogna perseguire fin da piccoli. Tutti nascono dotati e
in grado di produrlo, ma pochi lo praticano fino in età adulta. L’incanto, l’incantesimo,
l’incantamento sono spesso associati ad un modo o ad un mondo fantastico e legato a
doppio filo alla narrazione delle fiabe e del sogno. A me invece piace pensare che Lorenzo Vale la
pratichi come disciplina applicata alla visione del reale e del quotidiano in cui si osservano
le cose e ci si domanda come sarebbero se… Come sarebbe Viale Palmanova se fosse
attraversato da una processione di animali? Che cosa succederebbe se un cervo entrasse alla
Pinacoteca di Brera o se calcasse il selciato di Piazza Duomo?
Ecco allora che tutta la sordida realtà urbana che ci circonda risulterebbe accettabile, anzi
incantevole. Lorenzo Vale è il nuovo pifferaio di Hamelin che ci conduce in giro per le
strade, indicandoci ciò che realmente vale la pena di guardare,
Tra gli angoli delle case, dove i cornicioni si toccano, uno squarcio di cielo azzurro, rende possibile molte cose tra cui l’arrivo di un colibrì o di un pappagallino verde direttamente dal Brasile.
MISTERO E INCANTO A MILANO
Libreria Bocca_Galleria Vittorio Emanuele II 12 Milano
16.04_ 03.05.2023
Progetto e allestimento di Giorgio Lodetti